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Il curricolo della scuola elementare PDF Stampa E-mail
lunedě 17 marzo 2008
Il curricolo della scuola elementare

Educazione cosmica

1) Il tempo cosmico e il tempo dell’universo. Miti cosmologici relativi alla formazione e rappresentazione dell’universo.La favola cosmica di Maria Montessori.Il tempo astronomico nelle civiltà del passato. I calendari tra scienza e antropologia. L’orologio cosmico.La striscia del tempo cosmico. Spazio e tempo: l’anno luce.

2) Gli oggetti cosmici: galassie, nebulose, stelle, pianeti, comete, asteroidi. Le carte del cielo. Il planetario. Nascita, vita e morte di una stella.La materia dell’universo e il suo alfabeto.La stella “Sole”: quando e come si è formata.Il fenomeno della luce.Il sistema solare.Il moto dei corpi celesti.Le costanti cosmiche: attrazione e gravitazione.Le favole cosmiche tra immaginazione, drammatizzazione ed esperimenti.Gli strumenti delle osservazioni: dall’occhio al telescopio satellitare. Gli oggetti cosmici della supernatura: stazioni orbitali, sonde spaziali, ecc.Le tecnologie spaziali tra scienza e fantascienza.

3) Il pianeta “Terra”: quando e come si è formato. L’evoluzione della terra e la grandiosità dei fenomeni geologici e naturali.

Le carte delle ere geologiche. Forme di rappresentazione spaziale del tempo geologico. Sole, terra, luna: orbite ed eclisse. L’eclisse in classe.Il giorno e la notte; le stagioni.Alle origini della vita: le prime forme. L’affermarsi dell’ossigeno e la nascita delle forme superiori. Il dramma dell’Oceano. Il dramma dei continenti, prima e dopo Pangea; le carte rappresentative.

La terra, il pianeta vivente.Gli organismi viventi: chi sono? Come si formano? Come si riproducono?Cosa ricevono dall’ambiente? Cosa fanno per gli altri? Organismo e habitat. Il dramma dei viventi tra adattamento ed estinzione.

La classificazione dei viventi e le nomenclature scientifiche.Le forze della natura: il ciclo dell’acqua, il calore, i venti, la terra dentro e fuori, il vulcanismo, i movimenti tellurici.

4) Il tempo storico e il tempo della civiltà. L’apparizione dell’uomo: tante storie da immaginare, raccontare e rappresentare.Un anello retroattivo: mano e intelligenza. Parole e pensiero, una nascita misteriosa. Il dramma di erectus. Il trionfo di sapiens. L’addomesticamento del fuoco e la sopravvivenza (difesa, nutrizione, illuminazione, riscaldamento, esplorazione, controllo sociale, ecc.). Il popolamento della terra.Nomadi e stanziali: cacciatori, pescatori, agricoltori, pastori.La civiltà neolitica: allevamento e agricoltura.La nascita del villaggio e dello stato-città: commercio, scienza, organizzazione sociale.La scoperta della scrittura.Striscia della storia delle forme di scrittura.

La terra nella rappresentazione degli antichi. Dai primi cartografi alla cartografia moderna.

Il lavoro storico: fonti e documenti, scritti e rappresentati.Le scienze del passato.La storia totale: le civiltà continentali (mediterranea, mediorientale, precolombiana, asiatica, africana). L’uomo si adatta, costruisce e ricerca ovunque: le testimonianze universali del lavoro creativo dell’uomo. Popoli, nazioni, lingue, culture: l’unità del genere umano e l’interdipendenza.Quadri rappresentativi delle forme di civiltà.Le religioni del mondo.

Le carte evolutive della civilizzazione (scientifiche, energetiche, tecnologiche, sociali, politiche). Le storie nazionali. I grandi movimenti di liberazione ed emancipazione. Le biografie cosmiche (Budda, Maometto, Gesù, S.Francesco, Leonardo, Keplero,... Montessori!). Le carte storiche.

Le scienze: laboratori e documentazione per la ricerca e lo studio scientifico: sperimentare, riprodurre, rappresentare, classificare. L’immaginazione scientifica del bambino.Le scienze della terra con particolare attenzione ai grandi ecosistemi della biosfera, alle relative biocenosi e biodiversità (foreste tropicali, tundra, savana, deserto, prateria, ecc.).Equilibrio e interdipendenza.Le carte biogeografiche. Geografia e “geografie”: tanti modi di conoscere la terra e i suoi abitanti.

Biologia e fisiologia umana, animale e vegetale. Carte evolutive della vita umana: zigote, embrione feto, neonato, ecc. Carte evolutive (biografiche) del movimento. Carte evolutive (biografiche) del linguaggio.

Chimica e fisica in classe.Il linguaggio scientifico e le strutture d’ordine.

I piccoli Fabre: uscire per osservare, conoscere, raccogliere, sperimentare.Il giardino, un cosmo a scuola.La scuola, biblioteca dell’universo naturale ed umano.La documentazione per immagini.Raccontare la scienza e l’uomo.

Obiettivi: il curricolo cosmico come risposta al “periodo sensitivo della cultura” proprio del bambino della scuola elementare; base sensoriale e immaginazione o immaginazione sensoriale per assistere al grandioso “spettacolo dell’evoluzione naturale e umana” (Montessori); il sentimento cosmico di unità e interdipendenza e struttura è il carattere di una personalità allargata, decentrata, responsabile, pacifica, morale; i saperi e le discipline al servizio della conoscenza del “tutto”; dalla cittadinanza spazio-temporale alla cittadinanza universale; storia e scienze attraverso il lavoro del bambino (fare, sperimentare, costruire, riprodurre, classificare, consultare) sia individualmente che in gruppo; la scuola come officina di conoscenza cosmica.

Lingua e linguaggio

1. Le “voci delle cose”

Le “voci” dei fenomeni naturali: vento, acqua, mare, fulmine, ombra. Ricerche, giochi, esercizi, riproduzione, analisi, registrazioni, azioni drammatiche.Nomenclature e brevi testi descrittivi.

Le “voci” della supernatura: alla ricerca di suoni, rumori e simboli comunicanti ed evocativi di contesti da riconoscere e interpretare (riferiti alla scuola, alla città, alla casa, ecc.).Le fonti e le qualità dei suoni e dei rumori: registrazioni e riproduzioni.Nomenclature e brevi testi descrittivi.Il linguaggio dei simboli: segnaletica, fumo, bandiere, segnali acustici e luminosi, ecc. Giuochi e verbalizzazioni.

2. Il linguaggio inconscio della natura

La comunicazione inconscia degli animali.Il linguaggio vocale (uccelli, delfini, primati, animali domestici, animali selvaggi, ecc). Il linguaggio fisico e chimico (api, insetti, piante).Il linguaggio naturale ed inconscio umano (urlo, pianto, grido, riso, ecc.).Il linguaggio inconscio mimico-gestuale (minaccia, paura, gioia, amicizia, dolore, sorpresa, silenzio, ecc.). Riproduzioni, registrazioni, analisi, azioni drammatiche.

Nomenclature e brevi testi descrittivi

3. Dal linguaggio inconscio al linguaggio umano conscio

Il fenomeno della voce umana.Carta evolutiva del linguaggio infantile. Analisi fonologica del linguaggio articolato.Composizione e scomposizione del continuum fonico: giuochi ed esercizi (l’orchestra dei fonemi).Esercizi di pronuncia.Lingua e lingue: lingue parlate, lingue estinte, lingue morte. L’albero delle lingue.Lingua materna, lingua nazionale e dialetti: nomenclature e classificazioni. L’origine latina della lingua italiana: giuochi ed esercizi di ricerca delle derivazioni e degli etimi (le parole del bambino romano: madre, padre, scuola maestra, libro, ecc.) con la realizzazione di una piccola rubrica personale.(Sinonimi, contrari, metafore, frasi idiomatiche, ecc.).Avvio all’uso del vocabolario.Da una radice tante parole: le famiglie.Come nascono le parole: lingua, evoluzione e civiltà. L’uso delle parole in contesti particolari (lessico scolastico, medico, sportivo, commerciale, ecc.): nomenclature e composizioni di brevi testi.Che fanno le parole?: le funzioni del linguaggio articolato (esercizi e brevi testi relativi alle funzioni linguistiche).La parola, la posizione, il periodo: attività di invenzione, composizione e scomposizione.

4. Dal linguaggio articolato al linguaggio scritto

La storia della scrittura (cfr. Educazione cosmica). L’alfabetizzazione strumentale: dalla “Casa dei bambini” al 1° ciclo: analisi fonologica; analisi grafemica; lettere smerigliate.Gli alfabetari colorati.Dalla corrispondenza alla sintesi: l’esplosione della scrittura. La calligrafia.

5. Il bambino grammatico

Le particolarità ortografiche.Alla scoperta delle strutture morfologiche, grammaticali e sintattiche.Le parti del discorso. Le scatole grammaticali.La simbologia.Al lavoro con i materiali montessoriani, esploratori del sistema lingua. L’analisi logica: 1° e 2° livello.Giocare con la punteggiatura.Comandi e giuochi linguistici.La grammatica ‘drammatica’ (mescolare, sostituire, spostare, omettere, ecc.). Il giuoco del “detective”

6. Il bambino scrittore

I vocabolari dei movimenti, dei sensi, dei sentimenti: ricerca e raccolte individuali e di piccolo gruppo da ‘archiviare’ a disposizione di tutti; relative espressioni di frasi, nomenclature e semplici ‘sceneggiature’ rappresentate.Scrivere per sé e per gli altri: libere composizioni per l’album personale dell’alunno.Narrazione orale e narrazione scritta individuale e di piccolo gruppo.Tu racconti, io scrivo (tra bambini e tra i bambini e la maestra).Le storie ‘mutilate’: completare la parte mancante.Dalla lista di parole alla composizione. I puzzle linguistici; giuochi di completamento della frase, della proposizione o di un breve testo. L’arte epistolare: lettere ipotetiche o immaginarie (di incoraggiamento, di conforto, di scusa, di soddisfazione, di confessione, di informazione, di protesta, ecc.), anche in forma poetica.La composizione quale arricchimento interiore e libera espressione di idee (cfr. Montessori: L'Autoeducazione, pp.235-241), ovvero dalla composizione ‘nevrotizzante’ (Montessori) alla composizione liberante: l’immaginazione e la sua ‘base’ materiale (preparazione di ‘buste’ contenenti materiali di osservazione e ricerca da cui il bambino potrà ricavare il desiderio e l’interesse a comporre, conseguendo esattezza e chiarezza nella spontaneità.Ciò favorisce tanto l’ideazione quanto la struttura e l’espansione del testo).Scrittura individuale o di piccolo gruppo di brevi sceneggiature da rappresentare in particolari occasioni di socialità interna ed esterna alla classe. L’intervista.

7. Il bambino lettore

Lettura di parole, proposizioni, periodi e relativa interpretazione. Anche i bambini preparano i comandi.Dalla lettura meccanica all’analisi della lettura.La lettura come espressione e rappresentazione e la preparazione delle serie (cfr. L’Autoeducazione).La teatralità della lettura.La lettura ad alta voce.Le libere letture individuali (preparate dall’insegnamento o prescelte in biblioteca). Il libro: chi lo fa e come è fatto.Avvio alla ricerca e comprensione dei generi letterari (narrativo, comico, d’avventura, scientifico, storico, biografico, ecc.). Organizzazione e funzionamento della biblioteca.Come si consulta un libro di informazione.Le enciclopedie: uso personale e di gruppo.Le monografie. La lettura ascoltata: la maestra e l’arte del leggere. La lettura collettiva come momento comunitario di analisi, interpretazione, valutazione.

8. Il linguaggio delle immagini

Il fenomeno dell’immagine.Le forme e le tecniche dell’immagine (pittorica, grafica, fotografica, sonora, simbolica, ecc.).La lettura sensoriale dell’immagine e della sua composizione. L’immagine interpretata: il messaggio esplicito ed implicito. L’immagine e la sua storia.Il bambino produttore di immagini.La biblioteca delle immagini. I bambini costruiscono storie e racconti per immagini.Realizzazione di reportage audiovisivi in occasione di uscite e di gite.

Obiettivi

L’uomo dei due linguaggi: il bambino assorbe gli strumenti intellettuali del suo tempo.La formazione del bambino alfabeta in funzione del suo adattamento attivo al mondo della civiltà.Saper parlare, saper leggere, saper scrivere: i gradini-appoggio (Montessori) dell’ascesa spirituale.La competenza linguistica come scoperta dell’interiorità.La competenza linguistica come scoperta e comprensione della realtà.La lingua come strumento di ordine, chiarezza, esattezza, di bellezza.

Matematica

1. La matematica nella storia

Anche gli antichi contavano e misuravano: come?Le ‘cifre’ degli antichi.Striscia storica del numero e delle misure. Movimento, sensi e mente alla base della psicoaritmetica, della psicogeometria, della psicoalgebra: azione, intuizione, astrazione.Tre mondi distinti e uniti: aritmetica, geometria, algebra. I materiali montessoriani strumenti di esplorazione nella ricerca matematica. Il laboratorio di matematica: l’organizzazione evolutiva dei materiali.

2.Aritmetica

In continuità con la “Casa dei bambini”: 1° e 2° piano; approccio sensoriale, intuitivo alle quattro operazioni; numerare con le catene. La “memorizzazione attiva”.Le tavole del Séguin. Catene delle potenze.

Scuola elementare e “oltre”.La numerazione su base posizionale: dalle perle dorate al materiale gerarchico.Il lavoro con i telai delle gerarchie.La grande divisione: ripartizione e contenenza.La grande moltiplicazione: (scacchiera, telaio, perle dorate, banca).Dalla tavola pitagorica ai multipli. Divisibilità e potenze dei numeri.Il decanomio numerico. Unità e suddivisioni del cerchio: il lavoro con le frazioni (rappresentazione, intuizione, astrazione).Le quattro operazioni con i numeri decimali.Il sistema decimale di misurazione e relativa simbologia.Il lavoro di ‘trasformazione’ (scambio di unità-equivalenza).

La bottega del ‘baratto’. La bottega della compravendita; invenzione e soluzioni di problemi reali. I problemi impossibili e i problemi ‘umoristici’. Problemi di logica. Probabilità e improbabilità. Capitale e interesse. La numerazione multibase. La radice quadrata.La radice cubica.

3.Geometria

In continuità con la “Casa dei bambini”: armadietto delle figure piane; i triangoli costruttori; i solidi geometrici.La dimensione geometrica della natura.

Alla scuola elementare e “oltre”.La dimensione naturale della geometria: ritmi, pause, strutture d’ordine, frattali.La dimensione geometrica nell’arte: ritmi di linee, volumi e colori.

Gli enti geometrici: linee e piani in movimento.Lo studio dell’angolo: misurazioni e operazioni. Ritmi, trasformazioni e strutture geometriche piane.Il decanomio geometrico.Figure concave, convesse e incrociate.Lo studio dei triangoli; le “terne pitagoriche”; le “asticine irrazionali”.

Dai poligoni irregolari ai poligoni regolari.Lo studio del cerchio. I materiali esploratori del perimetro e della superficie.Esperienze di congruenza, similitudine, equivalenza.Simbologia relativa.Teorema di Pitagora; intuizione sensoriale e costruzione numerica e geometrica.Le tassellature.Traslazione e rotazione nello spazio tridimensionale.Elementi del solido geometrico. Volume, capacità e volume, peso: misurazioni, calcoli e problemi.

4.Algebra

In continuità con la “Casa dei bambini”: il quadrato del binomio e del trinomio.Il cubo del binomio e del trinomio.

Scuola elementare e “oltre”.Algebra e “calcolo letterale” (dal simbolo-cifra al simbolo-lettera).Prodotti di polinomi (rappresentazione geometrica e letterale della moltiplicazione; prodotti ‘notevoli’).Il decanomio algebrico. I materiali esploratori del cubo del binomio e del trinomio con relativa costruzione delle formule algebriche.

Algebra e numeri relativi: - dai numeri ‘assoluti’ a quelli ‘relativi e algebrici’ ed il problema dello zero; - somma e differenza dei numeri relativi; - “somma algebrica” con i serpenti positivo e negativo; - prodotto, quoziente e potenze dei numeri relativi.

Equazioni di 1° grado numeriche e letterali, ad una incognita e applicate a problemi pratici sia aritmetici sia numerici.

Obiettivi: il programma Montessori come risposta al periodo sensitivo della mente matematica; i materiali montessoriani esploratori psicogenetici per la formazione della mente matematica; il lavoro matematico come momento e sintesi di movimento, sensorialità, intuizione, astrazione, categorie logiche; l’intelligenza matematica come ponte tra natura e supernatura; il sapere matematico quale condizione del progresso intellettuale e sociale.

Educazione musicale

1. L’alfabetizzazione

È forse un vantaggio “mettere in circolazione delle edizioni popolari di Dante in un popolo di analfabeti? È l’educazione che occorre prima: senza di essa ecco un popolo di sordi cui è negato ogni godimento musicale” (M. Montessori).

I fenomeni acustici. I suoni: come nascono, come si propagano, come si ricevono, come si trasformano, come si riproducono. L’acustica fisiologica nell’uomo. L’acustica musicale.Gli ambienti per la musica.

Striscia storica della musica attraverso il prolungato lavoro di bambini e insegnanti.Mappa musicale antropologica delle tradizioni musicali.

Gli strumenti.Striscia storica ed attribuzioni alle diverse civiltà musicali. L’orchestra: composizione e posizione degli strumenti (quadro rappresentativo). Nomenclature e classificazioni.

2.La cultura musicale

Introduzione nel ciclo quinquennale alla conoscenza dei generi musicali (religiosa, sinfonica, operistica, polifonica, classica, da camera, leggera, ecc.).Attività di ricerca e audizioni musicali.Interpretazione dei messaggi musicali e dei sentimenti evocati (cfr. L’Autoeducazione).Biblioteca musicale e angolo di ascolto individuale e di piccolo gruppo. L’uso di uno strumento musicale. L’orchestra della classe.Il coro della classe e/o della scuola.Concerti strumentali e vocali nella scuola e nel territorio.Alla ricerca delle peculiarità musicali etnografiche.

3. Il metodo della psicomusica

  • Il valore delle note e l’uso dei materiali esploratori (i grandi cartelloni, la scatola ripartitrice: valori delle note, pause, chiavi, ecc., il grande pentagramma per la composizione).Attività ed esercizi di riconoscimento attraverso il movimento e il canto.Esercizi di composizione e dettato mediante le note mobili e gli incastri.
  • Il ritmo e l’uso dei materiali (tamburo, triangolo, cartelloni vari).

Esercizi ed attività per lo studio del ritmo.

Le scale e l’uso dei materiali (il traspositore, le stelle, il ponte, le bamboline, le catene).La costruzione delle scale.La modulazione.La battuta a due, tre, quattro tempi; tempo semplice e composto; terzine, sincope.

  • Omofonia, polifonia, armonia.

Una musica particolare: il ritmo poetico.Studio della metrica (cfr. L’Autoeducazione).

Obiettivi: per una alfabetizzazione sensoriale, emozionale, culturale e tecnica; guida all’ascolto per l’interpretazione del messaggio musicale e il suo assorbimento interiore; la conoscenza delle civiltà musicali tra unità e diversità; approccio allo strumento come produttore e riproduttore di suoni musicali; il canto individuale e corale come interpretazione ed espressione artistica.

Educazione artistica

1. Il colore

Composizione e combinazioni.Colori fondamentali e complementari.Combinazione additiva e sottrattiva. Le tonalità dei colori.Fisiologia e fisica del colore. La tavolozza personale.Materie e tecniche dei colori.La superficie: carta, legno, stoffa, pietra, seta, vetro, ecc.).

Libere colorazioni con i diversi materiali.

Nomenclature e classificazioni.Riconoscimento di stili pittorici attraverso il colore. Il colore e il contorno: primo avvio alla riproduzione delle forme colorate, naturali e non, entro il contorno dato.

I sentimenti dei colori nelle diverse culture. L’evoluzione psicologica: dall’accentuazione monocromatica (colore unico per lo stesso oggetto: 4-7 anni) all’accentuazione policromatica (8-11), come espressione emotiva.

2. Disegno geometrico e decorativo

Dall’arte degli incastri della “Casa dei bambini” alle composizioni e tassellature della scuola elementare.Le decorazioni delle figure piane.Riproduzione di decorazioni classiche. Fase dell’approccio cosciente all’arte ornamentale e decorativa.Mosaico e collages.

3. Disegno dal vero

Continua l’alfabetizzazione sensoriale manuale (“l’occhio che vede, la mano che ubbidisce, l’anima che medita” M. Montessori).Il disegno dal vero come esigenza del periodo realistico.Disegno di forme vegetali, di forme architettoniche, di forme di indumenti.Il disegno dal vero rivelatore della personalità e del carattere.

4. Il disegno spontaneo

Dalla fase dell’approccio non cosciente (4-7 anni) alla fase dell’approccio cosciente. La cartella cronologica personale del lavoro espressivo del bambino.Evoluzione spontanea delle ‘competenze’ tecniche (colori, materiali, disposizione e composizione spaziale).Il disegno spontaneo come espressione di immaginazione, compenetrazione e studio.

5. L’espressione tridimensionale

La mano e la materia: l'educazione tattile e motrice.Conoscenza e uso dei materiali modellabili (argilla, cartapesta, carta, legno, filo metallico, stoffa, ecc.).Lo scatolone dei materiali di scarto.Montaggio di composizioni con materiali diversi.Colorazione del manufatto plastico.Ricostruzioni di ambienti e paesaggi come lavoro di piccolo gruppo.Il museo della scuola.

6. L’arte nella storia

Le uscite: alla ricerca delle espressioni artistiche dell’ambiente (urbanistiche, architettoniche, pittoriche, plastiche, ecc.).La striscia storico-artistica della città. Analisi e riconoscimento delle forme d’arte nelle diverse epoche.Il museo e la pinacoteca ci raccontano...

L’evoluzione della civiltà dell’immagine.Quadro antropologico delle rappresentazioni artistiche delle antiche culture (ad es.per l’architettura religiosa: egizia, mediorientale, orientale, precolombiana, romana, paleocristiana, ecc.).

Nomenclature e classificazioni.

Archivio enciclopedico a cura della classe (in relazione alla pittura del paesaggio e figurativa, del ritratto, della nature morte, ecc.), convenientemente ordinato e classificato. Scuole e correnti pittoriche: esercizi di approfondimento e analisi.

Approfondimento biografico dei geni dell’arte.

Obiettivi: l’espressione grafopittorica inconscia a quella conscia; il disegno infantile tra spontaneità e competenza; i presupposti tecnici della creatività; la cartella evolutiva personale attraverso l’espressione rappresentativa; il segno grafico come mezzo e risultato del padroneggiamento sensoriale, manuale, psicologico ed intellettivo; il disegno dal vero come esercizio tecnico e spirituale; l’arte e la civilizzazione: apprendimento e conoscenza della storia dell’umanità; familiarità e pratica con i luoghi dell’arte.

Educazione al movimento

1. Il movimento naturale e spontaneo

In continuità con la “Casa dei bambini”: la libertà dell’alunno nello spazio/scuola per le attività collegate alla sua vita educativa, (la libertà psico-motoria in un ambiente ordinato e organizzato).Il movimento interessato alla cura dell'ambiente e della persona: azioni corrispondenti. L'ambiente-giardino e le azioni finalizzate: sarchiare, zappare, seminare, potare, innaffiare, raccogliere, ecc. Il lavoro di servizio: azioni riparative, per il servizio mensa, per la sistemazione degli ambienti specifici (angoli, biblioteche, museo, ecc.).

2. Il movimento esercitato

Il camminare espressivo.Imitazione e riproduzione delle ‘andature’ degli animali. Camminare in ‘equilibrio’: estensione degli esercizi del filo. Camminare ‘contronatura’: all’indietro, a una gamba, con posizioni diverse delle braccia, ecc. Camminare ad occhi bendati in un percorso definito. I diversi modi di saltellare. Salti posizionati. Salti ginnici e facili salti delle discipline sportive.

Il correre espressivo.Variazioni del ritmo della corsa con particolare riguardo ai percorsi con ostacoli vari e deviazioni.Semplici attività di corsa sportiva. Marciare. Le andature della marcia: militare, sportiva, musicale, ginnica, ecc.Il movimento e le interpretazioni coreografiche (saggi di classe o di scuola).

3. Il movimento globale

Il corpo ruota, striscia, nuota, ascende, lancia, si capovolge, si tuffa, ecc.: imitazioni e riproduzioni con esercizi all’aperto e/o in palestra.

Giochi ed attività con attrezzi ginnici. Giochi spontanei e giuochi tradizionali.

4. Il movimento con regole

Giochi di gruppo con la palla.Semplici attività sportive con la palla (calcio, basket, pallavolo, ecc.).Giuochi ed esercizi con gli attrezzi.Giuochi di corsa.Giuochi non competitivi: ciascun bambino alla ricerca del primato personale (corsa, peso, salti, lanci, ecc.).

Obiettivi: il movimento come sperimentazione cinestetica, ludica e sociale; il movimento coordinatore del movimento con azioni appropriate; il movimento come espressione interiore (volontà, attenzione, costanza, coordinazione, autocontrollo, socialità); la perfezione del movimento come conquista dello spirito.

Ultimo aggiornamento ( lunedě 17 marzo 2008 )
 
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