Adozione alternativa dei libri di testo
mercoledý 04 aprile 2018

Nelle scuole è possibile adottare testi alternativi ai libri di testo, e mettere a disposizione degli alunni pubblicazioni scelte dagli insegnanti (narrativa, monografie, atlanti, libri di divulgazione scientifica), il cui costo complessivo deve essere equivalente alla somma delle cedole librarie nella scuola primaria e non può eccedere il prezzo massimo complessivo della dotazione libraria per ciascun anno di corso della secondaria di primo grado (i costi vengono di anno in anno stabiliti da apposito decreto).


Possono essere sostituiti tutti e due i testi della scuola primaria o solo uno dei due; tutti i testi della scuola secondaria di primo grado o solo alcuni.


In accordo con i genitori, i libri acquistati ogni anno al posto di sussidiari e libri di lettura, nella scuola primaria andranno a formare o ad arricchire la biblioteca di classe e poi della scuola. Nella scuola secondaria di primo grado, dove l’acquisto dei testi scolastici è a carico dei genitori, è opportuno motivare e condividere (con assemblee e materiale informativo) le ragioni della scelta alternativa e, soprattutto in quelle classi ove il comodato non è consuetudine, illustrare i vantaggi della costituzione di una dotazione di sussidi di classe destinata a crescere e ad arricchirsi nel tempo.


Questa scelta rende concreta la libertà di insegnamento garantita dall’articolo 33 della Costituzione, consente di avere strumenti di lavoro adeguati alla metodologia montessoriana, indipendentemente dalle scelte dettate dalle consuetudini o dalle case editrici. È possibile che il progetto di sperimentazione venga inserito nella parte del PTOF riguardante la/le sezioni a indirizzo didattico differenziato Montessori e le eventuali classi di scuola media Montessori presenti in un istituto comprensivo e quindi valga per tutte le classi coinvolte nella differenziazione.


COSA FARE
  1. Scrivere un progetto di sperimentazione nel quale si spiega il motivo della scelta e che tipo di materiale si intende acquistare con i fondi dell'adozione alternativa (libri di ogni genere, materiale multimediale, atlanti, carte geografiche, dizionari, software didattico, video, audio). È bene che compaiano nel progetto molte voci in modo che i docenti poi siano liberi di scegliere i materiali più adeguati alle loro classi.
  2. Fare esplicito riferimento alla normativa vigente, citando gli articoli di legge:
       - D. Lgs. 16 aprile 1994, n. 297 - Testo Unico delle disposizioni vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado:
  • articolo 7 (Collegio dei Docenti), comma 2, lettera e: "Il Collegio dei Docenti provvede all'adozione dei libri di testo, sentiti i consigli di interclasse o di classe e,  nei limiti delle disponibilità finanziarie indicate dal consiglio di circolo o di istituto, alla scelta dei sussidi didattici";
  • articolo 151 (Adozione libri di testo): "I libri di testo sono adottati, secondo modalità stabilite dal regolamento, dal collegio dei docenti, sentiti i consigli d'interclasse";
  • articolo 156 (Fornitura gratuita libri di testo), comma 2: "Per le classi di scuola elementare, che svolgono sperimentazioni ai sensi degli articoli  277 e 278, qualora siano previste forme alternative all'uso del libro di testo, è consentita  l'utilizzazione della somma equivalente al costo del libro di testo per l'acquisto da parte del consiglio di circolo di altro materiale librario, secondo le indicazioni bibliografiche contenute nel progetto di sperimentazione". Gli articoli 277 (Sperimentazione metodologico-didattica) e 278 (Sperimentazione e innovazioni di ordinamenti e strutture) a cui si riferisce l'articolo 156 sono stati successivamente abrogati e sostituiti dall'articolo 6 del DPR 275/99 (Regolamento recante norme in materia di Autonomia delle istituzioni scolastiche ai sensi dell'art. 21 delle legge 15 marzo 1999, n.59):
  • articolo 6 (Autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo), comma 1 "Le istituzioni scolastiche, singolarmente o tra loro associate, esercitano l'autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo tenendo conto delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico delle realtà locali e curando tra l'altro:
    a)    la progettazione formativa e la ricerca valutativa;
    b)    la formazione e l'aggiornamento culturale e professionale del personale scolastico
    c)    l'innovazione metodologica e disciplinare;
    d)   la ricerca didattica sulle diverse valenze delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e sulla loro integrazione nei  processi formativi;
    e)    la documentazione educativa e la sua diffusione all'interno della scuola;
    f)     gli scambi di informazioni, esperienze e materiali didattici;
    g)    l'integrazione fra le diverse articolazioni del sistema scolastico e, d'intesa con i soggetti istituzionali competenti, fra i diversi sistemi formativi, ivi compresa        la     formazione professionale".
             
Il collegato alla legge finanziaria per il 1999 (L. 448/98, art. 27 comma 4) ha esteso le disposizioni dell’art.156 del TU a tutte le classi della scuola dell’obbligo. Secondo queste disposizioni, dunque, la scelta alternativa ai libri di testo è possibile in tutte le classi che attuano una sperimentazione.
-    L’art. 4 comma 5 del DPR 275/99 secondo alcune interpretazioni consentirebbe una lettura più estensiva collegando la scelta alternativa alla sola coerenza con il POF (ora PTOF): “La scelta, l'adozione e l'utilizzazione delle metodologie e degli strumenti didattici, ivi compresi i libri di testo, sono coerenti con il Piano dell'offerta formativa”.
In conclusione nella scelta di sostituire i libri di testo con l’adozione alternativa è quindi bene riferirsi alla coerenza con il PTOF e ad un progetto di sperimentazione: la cornice è il piano triennale dell’offerta formativa e il progetto di sperimentazione deve esplicitare che la scelta alternativa è lo strumento più idoneo a supportare una specifica progettualità didattico-metodologica, contemplata nelle programmazioni per le singole classi, garantita dall’art. 6 del Regolamento sull’autonomia e, per le classi a indirizzo didattico differenziato Montessori, dalla Convenzione MIUR-ONM, firmata il 4 agosto 2016.
3. A maggio dell'anno scolastico precedente, nell'interclasse o nei consigli di classe per la scelta dei libri di testo, approvare il progetto di sperimentazione e deliberare l'adozione alternativa al libro di testo per le classi prime e quarte della primaria e prime della secondaria di primo grado (prestando attenzione ai tetti di spesa stabiliti). Non è possibile passare all'adozione alternativa negli anni intermedi.
4. Nel Collegio dei Docenti di maggio dell'anno scolastico precedente (approvazione libri di testo), approvare il progetto di sperimentazione e deliberare poi l'adozione alternativa al libro di testo.
5. All'inizio dell'anno scolastico successivo inserire nel PTOF il progetto di sperimentazione per l'adozione alternativa al libro di testo.
6. Per la scuola primaria prendere autonomi accordi con una libreria che si accorderà con il Comune per i pagamenti. La cifra a disposizione si evince dalla tabella ministeriale che esce ogni anno con il costo di ogni singolo libro. Spesso le librerie, una volta che il Comune ha liquidato le cedole, apre un "conto vendita" agli insegnanti in modo da rendere possibile non spendere l'intera quota a inizio anno, ma in più occasioni successive. Per la scuola secondaria di primo grado sono possibili diverse opzioni, da stabilire nella sperimentazione stessa (versare i soldi alla scuola, gestire una sorta di “conto vendita” a cura dei rappresentanti di classe, …).

Ultimo aggiornamento ( mercoledý 04 aprile 2018 )